PaM 2026 – Conferenza di Paolo Benassai “La pittura a Pistoia nella prima metà del Cinquecento: tendenze e artisti”

14/04/2026

Nell’ambito della sezione del programma denominato Spigolature sull’Arte di Giovanni da San Giovanni e Marino Marini, martedì 14 aprile, alle ore 17.00, al Museo Civico d’arte antica (saletta del mezzanino del Palazzo Comunale), si svolge la conferenza di Paolo Benassai dal titolo “La pittura a Pistoia nella prima metà del Cinquecento: tendenze e artisti”.
L’evento, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, è realizzato a corredo del progetto espositivo Due ritratti pistoiesi di Giovanni da San Giovanni, in corso al Museo Civico fino al prossimo 27 settembre.
L’incontro si propone di richiamare l’attenzione sull’attività artistica – e specificamente pittorica – a Pistoia nella prima metà del Cinquecento, illustrandone le figure principali, dai pittori di formazione tardoquattrocentesca, come Bernardino del Signoraccio e Gerino Gerini, a coloro che hanno esordito nel nuovo secolo, come Fra’ Paolino, allievo ed erede di Fra’ Bartolomeo, e Leonardo Malatesta, sensibile alle novità raffaellesche, senza mancare di esaminare le opere eseguite per la città da artisti non pistoiesi come Ridolfo del Ghirlandaio. L’orientamento prevalente di questi pittori verso composizioni di tipo tradizionale è riconoscibile anche in Giovan Battista Volponi, detto lo Scalabrino, che tuttavia in molte sue opere inserisce suggestivi brani paesistici di ispirazione nordica. In questo contesto occupa una posizione del tutto autonoma Bernardino Detti, autore della pala della Pergola, affascinante per il suo nitore e per le sue originali scelte compositive e iconografiche.

Paolo Benassai si è laureato in Storia dell’arte all’Università di Firenze sotto la guida di Mina Gregori con una tesi dedicata a Sebastiano Mazzoni, e successivamente si è specializzato sull’attività artistica a Prato nei primi tre quarti del Cinquecento. Si occupa prevalentemente di pittura tra XVI e XVIII secolo e lavora presso la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte “Roberto Longhi”. È autore della monografia Sebastiano Mazzoni (1999) e di contributi su riviste d’arte, cataloghi e volumi collettivi.

Vedi il programma completo di Primavera al Museo 2026

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