Dal 28 marzo 2026 è aperto al pubblico, presso il Museo Civico d’arte antica in Palazzo Comunale, il progetto espositivo DUE RITRATTI PISTOIESI DI GIOVANNI DA SAN GIOVANNI.
Promosso e realizzato dal Comune di Pistoia | Musei Civici e curato da Sandro Bellesi e Elena Testaferrata, presenta per la prima volta al pubblico due tondi ad affresco di Giovanni da San Giovanni (San Giovanni Valdarno, 1592 – Firenze, 1636), finora inediti e sconosciuti alla critica d’arte.
Le due opere raffigurano, come riportato nelle iscrizioni presenti lungo i bordi, lo Scalabrino e Bernardino da Pistoia, ovvero Giovan Battista Volponi e quasi sicuramente Bernardino Detti, pittori pistoiesi attivi nella prima metà del Cinquecento e poco oltre, dei quali il Museo Civico d’arte antica espone due tavole emblematiche del loro percorso artistico.
Anche per questa ragione, oltre che per considerazioni di carattere stilistico, i due tondi risalgono presumibilmente agli anni compresi fra il 1630 e il 1633 quando Giovanni da San Giovanni, attivo come frescante in vari centri della Toscana, fu presente nel territorio pistoiese dove, fuggendo la peste qui meno feroce che altrove, realizzò alcune delle sue opere più felici: fra queste, la decorazione originaria dell’altar maggiore della chiesa di San Rocco nel territorio di Candeglia, di cui tre frammenti giunsero nel 1932 nelle civiche raccolte d’arte antica.
Progetto promosso e realizzato da
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