Martedì 26 maggio si conclude la sezione denominata “Spigolature sull’arte di Giovanni da San Giovanni e Marino Marini”, con la conferenza di Alessandro Grassi dal titolo “La pittura del Seicento a Pistoia, verso Giovanni da San Giovanni”, che si svolge alle ore 17.00, al Museo Civico d’arte antica (nella saletta del mezzanino del Palazzo Comunale).
L’evento, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, è realizzato a corredo del progetto espositivo Due ritratti pistoiesi di Giovanni da San Giovanni, in corso al Museo Civico fino al prossimo 27 settembre.
Cosa significò, per i committenti pistoiesi intorno al 1630, il fulmineo passaggio del genio bislacco di Giovanni da San Giovanni? A quali forme erano abituati sino a quel momento? L’intervento vuol far risaltare, per via di accostamenti e contrasti con le principali opere che i pittori locali e quelli fiorentini avevano disseminato per le chiese di Pistoia nel primo trentennio del XVI secolo, la portata innovativa del maestro valdarnese, intessendo un’antologia dei diversi linguaggi stilistici diffusi in città.
Alessandro Grassi si è laureato e addottorato in storia dell’arte all’Università di Firenze. Insegnante nelle scuole superiori, e attualmente assegnista di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha all’attivo numerose pubblicazioni sull’arte toscana tra XVI e XVIII secolo, tra cui si ricordano Volterrano. Baldassare Franceschini (2013, con M.C. Fabbri e R. Spinelli), Il rigore e la grazia. La Compagnia di San Benedetto Bianco nel Seicento Fiorentino (2015, con M. Scipioni e G. Serafini), La cappella Albizi da San Pier Maggiore a San Paolino di Firenze (2021), e la collaborazione al volume di Giacomo Guazzini La chiesa di San Pier Maggiore. Un osservatorio sull’arte Pistoia tra romanico e barocco (2025).