PaM 2026 – Conferenza di Maria Cecilia Fabbri “Giovanni da San Giovanni e il suo ‘canto libero’ in un mondo di regole”

07/05/2026

Nell’ambito della sezione del programma denominato Spigolature sull’Arte di Giovanni da San Giovanni e Marino Marini, giovedì 7 maggio, alle ore 17.00, al Museo Civico d’arte antica (saletta del mezzanino del Palazzo Comunale), si svolge la conferenza di Maria Cecilia FabbriGiovanni da San Giovanni e il suo ‘canto libero’ in un mondo di regole”.
L’evento, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, è realizzato a corredo del progetto espositivo Due ritratti pistoiesi di Giovanni da San Giovanni, in corso al Museo Civico fino al prossimo 27 settembre.
Se la famiglia di origine non lo avesse costretto a intraprendere controvoglia la carriera notarile e poi quella ecclesiastica; e se, una volta fuggito a Firenze, non fosse entrato nella scuola di Matteo Rosselli, pittore ligio al rispetto delle ‘buone regole’, Giovanni da San Giovanni sarebbe stato ugualmente in grado di esprimere quel suo “canto libero”, condito d’inquietudine e stravaganza, capace di aggirare le ‘regole’ ben più tassative e vincolanti della pittura controriformata senza rimanerne escluso? Questi sono gli interrogativi sostanziali a cui l’intervento desidera fornire plausibili risposte attraverso un sintetico excursus dell’iter professionale di Mannozzi, base di partenza per un altro grande protagonista del Seicento fiorentino nonché suo allievo: Baldassarre Franceschini detto il Volterrano.

Maria Cecilia Fabbri, laureata all’Università di Firenze con Mina Gregori, è specialista della pittura fiorentina tra Cinque e Seicento. I suoi studi hanno approfondito in particolare la basilica della SS. Annunziata e la chiesa del Carmine, portando alla luce nuove acquisizioni documentarie, tra cui quelle relative alla cappella Corsini e agli interventi successivi all’incendio del 1771. Nel corso della sua attività ha pubblicato saggi su artisti e temi del Seicento toscano – dal Volterrano a Carlo Dolci, da Ciro Ferri al caravaggismo – contribuendo a volumi di riferimento e cataloghi di mostre. Tra i lavori principali si segnalano le monografie dedicate a Ciro Ferri (1995), a Baldassarre Franceschini, detto il Volterrano (2013, con Alessandro Grassi e Riccardo Spinelli), oltre a studi sulla Quadreria Zuti e sulla scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici. Parallelamente, svolge attività di ricerca nel campo del disegno di autori fiorentini e toscani ed è tra gli esperti coinvolti nella Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze.

Vedi il programma completo di Primavera al Museo 2026

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