Nell’ambito del programma Primavera al Museo, martedì 5 maggio, alle ore 17.00, nel salone al primo piano del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni (via Sant’Andrea 18), si svolge la conferenza di Flavio Fergonzi “Marino Marini: la pittura”.
L’evento, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, è realizzato in collaborazione con la Fondazione Marino Marini di Pistoia a corredo del progetto espositivo Marino Marini: la pittura, in corso a Palazzo Fabroni e prorogato fino al prossimo 27 settembre.
Marino Marini fu un grande pittore. Usò la composizione, il disegno, il colore, il gesto, la materia con modalità originali, spesso autonome da quelle da lui predilette nella scultura. Ebbe, in questo senso, importanti riconoscimenti internazionali e il grande collezionismo di cui fu oggetto si interessò alla sua pittura non meno che alla sua scultura. Quando la pittura internazionale, verso il 1980, ritornò alla figurazione, alla ricerca di espressione, al rapporto con la tradizione visiva novecentesca, i quadri di Marino degli anni Cinquanta e Sessanta furono tra i modelli privilegiati di questo ritorno. Nell’incontro Flavio Fergonzi racconterà il significato delle opere in esposizione in rapporto alla coeva arte europea e mondiale, interrogando il loro specifico visivo, quello del soggetto e quello del linguaggio.
Flavio Fergonzi insegna Storia dell’Arte Contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove è direttore del Laboratorio di Documentazione Storico-Artistica. Ha insegnato nelle università di San Paolo del Brasile, di Trieste e di Udine. Nelle sue pubblicazioni ha affrontato temi di scultura ottocentesca e novecentesca, di critica d’arte del Novecento, di storia del collezionismo e di avanguardia artistica del primo ‘900. La sue ultime ricerche hanno riguardato l’arte del secondo dopoguerra, in particolare le relazioni tra pittura italiana e pittura americana.